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Medicina Estetica


“Un paziente correttamente informato, che ha compreso ogni dettaglio del proprio trattamento, sarà un paziente soddisfatto”

 

La medicina estetica ha come obiettivo quello di migliorare e prevenire gli inestetismi del volto mediante l’impiego di trattamenti specifici e mirati. Possiamo definirla come la medicina della bellezza e del benessere poiché “curare” l’aspetto esteriore o correggere un inestetismo che provoca disagio, contribuisce a mantenere un adeguato equilibrio psico-fisico.

È un settore abbastanza recente ma in continua crescita ed evoluzione; non è rivolto, com’è facile pensare, solo a un’utenza femminile, anzi, negli ultimi anni, è in netto aumento il numero di uomini che si affidano alle nostre cure.

Al chirurgo plastico moderno, la medicina estetica ha permesso di ampliare le possibilità di strategie terapeutiche per la massima soddisfazione dei nostri pazienti. Può essere, infatti, un approccio totalmente non chirurgico o un complemento di un intervento di chirurgia plastica estetica.

Durante gli incontri preliminari e prima di ogni trattamento, sono molteplici le domande, i dubbi, e le perplessità che mi vengono presentate, spesso riguardanti risultati finali e tempi di recupero.

Sono fermamente convinto che il concetto “moderno” di medicina estetica, debba prevedere una partecipazione diretta e attiva del soggetto interessato, per permettergli una corretta comprensione dei risultati ottenibili attraverso i differenti trattamenti disponibili.

L’esperienza acquisita in questi anni, visitando e trattando diversi pazienti, mi ha permesso di sviluppare un “mio” personale approccio alla medicina estetica che nelle prossime pagine condividerò con Voi.








La medicina estetica ti fa sentire meglio

Il trattamento di medicina estetica, "la coccola" per te stessa ti fanno sentire meglio. Certo non bisogna esagerare, sempre mantenendo l'armonia delle forme.

Esistono anche i lavori scientifici dove si indaga l'impatto di un trattamento sulla qualità di vita del paziente.

In uno, sono analizzate 40 donne che si sottopongono a trattamenti miniinvasivi come acido ialuronico e botulino per il ringiovanimento facciale, seguite per un periodo di 6 mesi.

Questo studio dimostra inoltre un'importante tendenza verso le procedure miniinvasive che hanno l'ambizione di permettere ringiovanimento del viso con conseguente benessere psico-fisico. Le pazienti sono state valutate con questionari.

Le procedure minivasive di medicina estetica, sempre più comuni nella nostra quotidianità, hanno dimostrato un miglioramento di qualità di vita e senso di autostima, più elevato nei primi 3 mesi dopo il trattamento.

L'acido ialuronico con lidocaina si è dimostrato maggiormente tollerato in termini di dolore tra tutti i trattamenti proposti

Simao de Aquino M., Haddad A., Masako Ferreira L.:

"Assessment of quality if life in patients who underwent minimally invasive cosmetic procedures"

Aesth Plast Surg 2013: 37:497-503








L'invecchiamento cutaneo

Già Gonzalez Ulloa e Flores nel 1965 avevano evidenziato, nei processi di aging del viso, un ruolo della cute con i suoi cambiamenti, una discesa dei tessuti molli sottostanti, il rilascio dei fasci settali ed un riassorbimento osseo.

Oltre al passare degli anni, altre cause possono accelerare i processi di invecchiamento come i cambiamenti di peso, gli ormoni, il consumo di alcol, il fumo, l'esposizione solare.

Sicuramente i recenti dati sul decremento progressivo volumetrico dei compartimenti anatomici facciali ha rivoluzionato il concetto e l'approccio nel ringiovanimento del viso mediante l'utilizzo di sostanze volumetriche (filler, lipofilling, protesi) per una migliore armonia.

L'articolo evidenzia chiaramente che solo un'attenta valutazione ed analisi del paziente porta ad una diagnosi precisa evidenziando le problematiche dei processi di aging.

L'individuazione delle problematiche specifiche (superficiali cutanee o più profonde volumetriche) permette quindi di adottare adeguate strategie di correzione e mirati approcci al ringiovanimento facciale con ampia soddisfazione delle pazienti.

Plastic and Reconstructive Surgery - Global Open:
April 2013 - Volume 1 - Issue 1 - p 1–8
The science and theory behind facial aging
Farkas, Jordan P, Pessa J., Hubbard, Bradley M




Domande più frequenti

Le creme possono fermare l'invecchiamento?
Sempre di più viene posto l’accento sull’uso delle creme solari e degli integratori antiossidanti per prevenire l’invecchiamento cutaneo. Uno studio scientifico australiano ha indagato questi aspetti su più di 900 pazienti. I pazienti sono stati divisi in 4 gruppi: gruppo uso quotidiano crema solare 15+ e 30 mg di β-carotene, gruppo uso quotidiano crema solare 15+ e placebo, gruppo con uso discrezionale di crema solare 15+ e 30 mg of β-carotene, gruppo con uso discrezionale crema solare 15+ e placebo. I pazienti sono stati in seguito studiati con microtopografia per la valutazione del fotoaging. I risultati sono stati sorprendenti: il gruppo con crema giornaliera non evidenziava aumenti di photaging dopo 4,5 anni di controllo. L’invecchiamento cutaneo era 24% minore nel gruppo crema giornaliera rispetto a crema ad uso discrezionale. L’utilizzo di β-Carotene non portava a differenze significative nel photoaging. In conclusione, questo interessantissimo ed ampio studio clinico osservazionale dimostra che una fotoprotezione regolare e continua rallenta i segni dell’invecchiamento mentre al contrario eventuali integratori devono ancora dimostrare la loro efficacia. "Sunscreen and Prevention of Skin Aging: A Randomized Trial" Maria Celia B. Hughes, MMedSci; Gail M. Williams, PhD; Peter Baker, PhD; and Adèle C. Green, MBBS, PhD - Ann Intern Med. 2013;158(11):781-790
La ginnastica facciale mi può ringiovanire?
Nonostante vi siamo molto metodi chirurgici o medici nel bagaglio del chirurgo plastico per il ringiovanimento faciale, si nota negli ultimi anni un aumento di approcci non medici alla prevenzione dell'invecchiamento. Tra questi, oltre l'agopuntura, i massaggi e la digitopressione, la ginnastica faciale con l'attivazione dei muscoli mimici. Ma il dibattito è ancora aperto: la ginnastica faciale non potrebbe provocare un'aumento delle rughe? Infatti, l'ipermovimento dei muscoli faciali è spesso causa di rughe. Recentemente sono stati rivisti tutti gli studi scientifici che presentavano le tecniche di ginnastica faciale. Sebbene 9 studi presentassero risultati positivi, nessuno di questi studi era controllato, con dei casi controllo di confronto o erano report di un caso o di piccoli gruppi. Le evidenze di quest'analisi retrospettiva sono quindi ancora insufficienti per determinare un ruolo positivo degli esercizi dei muscoli faciali nel prevenire l'invecchiamento. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/m/pubmed/24327764/ "The Effectiveness of Facial Rejuvenation: a systemic review." Van Borsel J., De Vos M.C., Bastiaansen K., Welwat J., Lambert J. Aesthetic Surgery Journal 2014 Vol 34 (1) 22-27

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