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Sempre di più l'uomo si rivolge al chirurgo plastico. Non è solo vanità ma è il piacere di sentirsi bene con sè stessi, essere più attraenti nella vita e nel lavoro.

E se ne parlava già quasi un secolo fa...

"La chirurgia estetica mi è parsa come un vero beneficio sociale che permette tanto agli uomini quanto alle donne di prolungare le loro possibilità di lavoro in maniera insperata."

Suzanne Noel "La chirurgie esthetique. Son role social" - Paris - 1926








Ginecomastia Maschile

La ginecomastia è la presenza di un abbozzo di seno nel maschio, con tutte le implicazioni psicologiche correlate. La sua correzione chirurgica permette rapidi recuperi con soddisfazione ampia del paziente

Tecnicamente esistono 2 tipi di ginecomastia:

  1. la ginecomastia vera dove l'ingrandimento mammario è dovuto alla ghiandola e ai suoi dotti
  2. la pseudoginecomastia che è caratterizzata da un'accumulo di grasso, il cosidetto tessuto adiposo

Dal punto di vista pratico per il paziente non vi è grossa differenza, l'imbarazzo c'è in entrambi i casi.

Ma per il chirurgo questa differenza, facilmente valutabile con un'ecografia, cambia la strategia terapeutica.

Cosa causa la ginecomastia?

Questa patologia è spesso di tipo genetico, appare in pubertà e potrebbe essere dovuta ad uno squilibrio tra estrogeni e testosterone.

I testi medici la descrivono come un fenomeno transitorio durante l'adolescenza con una risoluzione spontanea nel 70% dei casi intorno ai 18 anni.

Altre cause di ginecomastia vera possono essere:

  • l'uso di steroidi nei bodybuilder
  • l'utilizzo frequente di mariuana

Cosa causa la pseudoginecomastia?

L'accumulo di tessuto adiposo in regione mammaria può essere dovuto invece ad un sovvrappeso generico o da predisposizione genetica di accumuli adiposi in tali aree.





DOMANDE PIÙ COMUNI

Perchè dovrei farmi operare di ginecomastia?
"Provo vergogna a mostrarmi a torso nudo", è la frase che mi sento ripetere sempre dai miei pazienti.E poi le storie sempre simili, da magliette molto aderenti per "comprimere" la parte, ad andare in spiaggia con la t-shirt, a vestirsi con più strati per cammuffare l'inestetismo. L’approccio negativo e' legato alla presenza di rigonfiamento mammario in sé, non al grado di ginecomastia. Anche un piccolo accenno di aumento del seno dimostra disturbi nella sfera pubblica e personale.La comunità scientifica ha recentemente provato l'impaccio psicologico della ginecomastia.E, dopo averci tanto pensato, ad un certo punto si dice basta e si cerca un chirurgo plastico.
Quali sono le visite che devo fare prima dell'intervento?
Inizialmente la valutazione da parte di un chirurgo plastico è la miglior cosa anche per avere una visita diretta. Dopo di che è d'obbligo un'ecografia della regione mammaria per capire se l'inestetismo è provocato solamente da tessuto adiposo (pseudoginecomastia) o da aumento della ghiandola (ginecomastia vera). In alcuni casi è utile inoltre una visita endocrinologica per un inquadramento dell'assetto ormonale. Sulle base delle risultanze potrà essere programmato l'intervento più adatto al suo caso. Liposuzione nei casi di pseudoginecomastia o asportazione della ghiandola ipertrofica in casi di ginecomastica vera. Nei casi più gravi si dovranno adottare tecniche per la correzione della cute in eccesso.
L'intervento è mutuabile?
I casi di ginecomastia vera sono correggibili con il SSN mentre le pseudoginecomastie sono considerate correzioni estetiche e pertanto non mutuabili.
In che età si consiglia di effettuare l'intervento?
I limiti d'età per sottoporsi a questo tipo di intervento sono esclusivamente dettati dall'opportunità che sia conclusa in modo definitivo la fase puberale. Recentemente è stato pubblicato un'articolo che evidenzia che la ginecomastia può condizionare l'equilibrio psicofisico degli adolescenti, consigliando perciò un approccio chirurgico precoce al problema. L'intervento è invece sconsigliato agli uomini obesi prima di un serio tentativo di perdita di peso tramite dieta adeguata ed in quei soggetti che fanno abuso di sostanze come i farmaci anabolizzanti che possono favorire l'insorgenza di ginecomastia.
In cosa consiste l'intervento?
In primis occorre una diagnosi, con l'ecografia e una visita specialistica di chirurgia plastica appunto. Nei casi di ginecomastica vera una visita endocrinologica è consigliata. Molto spesso, però, visto il periodo intercorso tra le prime manifestazioni e la decisione di affrontare il problema, ci troviamo di fronte a pseudoginecomastie in adulti. Per questi pazienti il trattamento è la liposuzione del tessuto adiposo in eccesso, con rapido recupero e cicatrici minime, in blanda sedazione, in regime ambulatoriale o Day Hospital Nel caso si tratti di ginecomastia vera, l'approccio sarà maggiormente invasivo con asportazione della ghiandola mammaria eccedente, con cicatrice in regione periareolare. Nei casi più gravi (e fortunatamente più rari) con anche un'eccesso di cute, occorrerà pianificare l'escissione della pelle eccedente con eventuale rimodellamento del capezzolo. Ovviamente si cercano sempre interventi con cicatrici minime e la liposuzione, quando possibile, offre la possibilità di una correzione con cicatrici puntiformi e poco visibili..
Cosa devo fare dopo l'intervento?
Mentre le indicazioni generali sono simili agli altri interventi (non attività sportiva e non esposizioni solari per 30 giorni, etc...), nello specifico il paziente dovrà vestire una guaina contenitiva per 30 giorni che comprima la parte trattata.
Cosa dicono i pazienti dopo l'intervento?
Se correttamente pianificato, l'intervento provoca grandi cambiamenti anche nella sfera psicologica con ripresa della stima; si torna in palestra, in piscina, si smette di nascondersi dagli altri.


Accumuli adiposi - Le maniglie dell'amore

Rimodellamento corporeo mediante aspirazione del grasso sottocutaneo. Qualsiasi regione che presenti dei depositi adiposi può essere modellata: volto, collo, braccia, addome e gambe. Nel maschio inoltre può essere utilizzato per il trattamento delle ginecomastie ad alta componente adiposa (pseudoginecomastie). Anche negli accumuli adiposi ai fianchi (le cosidette Maniglie dell'amore) o nell'addome la liposuzione o liposcultura può dare ottimi risultati nell'uomo.

Normalmente l 'intervento viene svolto in regime ambulatoriale in blanda sedazione.





DOMANDE PIÙ COMUNI

La liposuzione mi farà perdere o prendere peso?
Dopo la liposuzione, il paziente perderà peso in proporzione alla sua nuova distribuzione del tessuto adiposo ma sempre in forma minima. Lo scopo della liposuzione è modellare i contorni, non essere una scorciatoia alla dieta. Nel futuro è consigliabile mantenere un regime alimentare costante per un buon mantenimento del risultato.
Dopo la liposuzione sarò gonfio/a?
Il gonfiore (edema) post liposuzione è molto comune. Normalmente dopo 6 settimane si notano i veri risultati evidenti. Inoltre è fondamentale da 2 settimane dopo l'intervento iniziare trattamenti linfodrenanti manuali per almeno 1 mese, oltre a vestire fin da subito gli indumenti contenitivi che vi consiglieremo in sede di visita.
La liposuzione può essere usata anche da sola dei difetti estetici dell’addome?
Se la cute dell’addome non presenta irregolarità estetiche, la LIPOSUZIONE ADDOMINALE, attraverso due piccole incisioni a livello del pube, permette l’asportazione di importanti quantità di grasso, ottenendo nello stesso tempo una retrazione della cute in eccesso.
La liposuzione fa male?
Normalmente la liposuzione si esegue in sedazione e anestesia locale. Al termine dell'intervento la paziente viene dimessa in giornata. Nel post-operatorio, in base al nostro protocollo del dolore, le pazienti riferiscono un dolore sopportabile nei primi 2 giorni e una ripresa completa delle attività in 3 giornata.


Lipofilling Maschile

Tecnica di moderata invasività che permette attraverso il prelievo e il reinnesto di tessuto adiposo dello stesso individuo di trattare aree depresse, cicatrici o di aumentare volumi (ad es. labbra, zigomi).Oltre all'effetto volumizzante, sicuramente il ruolo delle cellule staminali presenti nel tessuto ricavato e preparato permettono un miglioramento della qualità dei tessuti.Nell'uomo l'utilizzo di questa tecnica permette un ringiovanimento importante con scarsa invasività e rapido recupero.




DOMANDE PIÙ COMUNI

I risultati del lipofilling sono permanenti?
Il tessuto adiposo prelevato e trattato in maniera corretta e con tecniche avanzate ha alta possibilità di attecchimento con percentuali variabili a seconda delle tecniche utilizzate e della risposta dell'individuo. Comunque per ampi volumi o correzioni importanti potrebbero essere necessarie più sedute.
Che tipo di anestesia si utilizza per il lipofilling?
Il nostro team ha sviluppato tecniche miniinvasive, con blanda sedazione e regime ambulatoriale. Il nostro anestesista somministra farmaci per via endovenosa durante l'intervento per permetterle di avere il miglior comfort possibile ed una rapida ripresa al termine della procedura.
Da dove viene prelevato il tessuto adiposo?
Nel maschio, per piccoli prelievi utilizziamo principalmente l'addome e i fianchi ma la scelta dell'area di prelievo viene fatta comunque tenendo conto delle caratteristiche fisiche del paziente.
E' possibile utilizzare tessuto adiposo di un'altra persona?
Il lipofilling è una tecnica che rende possibile solo l'utilizzo del proprio tessuto adiposo, per non incorrere in reazioni di rigetto importanti e pericolose.
Il lipofilling nelle cicatrici richiede cicatrici stabilizzate o ancora attive?
Per quello che riguarda la nostra esperienza preferiamo sicuramente trattare cicatrici stabilizzate, non più attive. Nella fase attiva i normali presidi come il silicone in gel o cerotto rappresentano ancora la migliore scelta.


Addominoplastica maschile

Intervento chirurgico per il rimodellamento dell’addome, rimozione dell’eccesso di cute e di grasso, di rinforzo della parete addominale.

Nell'uomo è proposto in casi di forte dimagrimento con eccesso cutaneo evidente.




DOMANDE PIÙ COMUNI

L'addominoplastica corregge la cute addominale in eccesso?
Effettivamente l'addominoplastica permette la correzione della cute in eccesso ed il rimodellamento dei tessuti residui.
Dopo l'addominoplastica quando posso riprendere l'attività sportiva?
Indicativamente dopo 4 settimane si può riprendere l'attività sportiva ma con una guaina contenitiva.
E' possibile correggere la diastasi dei muscoli retti con la ginnastica?
La diastasi dei muscoli retti è un problema anatomico che richiede correzione chirurgica, molto spesso durante l'addominoplastica. Con esercizi mirati si può riprendere la funzionalità dei muscoli addominali ma non correggere la diastasi
Quanto dura l'intervento di correzione della diastasi dei muscoli retti? E' un intervento invasivo? E' in anestesia totale? E' doloroso il post-operatorio?
La correzione della diastasi dei muscoli retti è un intervento chirurgico che può essere effettuato in un tempo che varia da 1 a 3 ore a seconda se si procede a concomitante addominoplastica. E' un intervento che si svolge al di sopra dei muscoli addominali quindi non si entra all'interno dell'addome dove vi sono i visceri. L'invasività c'è ma è sicuramente inferiore ad un intervento addominale vero e proprio. Riguardo all'anestesia dipende molto dal tipo di intervento, dalle condizioni della paziente e dall'anestesista stesso. Usualmente viene effettuato in anestesia generale ma, in alcuni casi, si può intraprendere una rachianestesia cioè l'anestesia della zona addominale e degli arti inferiori con paziente sveglio. La discussione della metodica più indicata per ogni singolo caso viene effettuata con l'anestesista nelle visite preoperatorie. Riguardo al dolore post operatorio, normalmente è molto ben tollerato e vi rimando ad un nostro articolo nella sezione "come, dove e quando".
Che esami devo fare per valutare la diastasi dei muscoli retti? Durante l'intervento di correzione è possibile rimuovere le smagliature?
Per valutare la diastasi è sufficiente un'ecografia della parete addominale (non dell'addome perchè non interessano i visceri) effettuata da un professionista esperto. L'ecografia può descrivere l'ampiezza dela diastasi e se vi sono eventuali porte erniarie e guida il chirurgo plastico nella pianificazione dell'intervento. Riguardo le smagliature, in caso di correzione con concomitante addominoplastica, verranno asportate quelle sotto ombelicali comprese nella porzione di cute che viene rimossa.
Quanto tempo devo assentarmi dal lavoro dopo l'addominoplastica?
7-10 giorni di assenza sono consigliati, specialmente se si ha un lavoro dove si resta seduti a lungo.
E' vero che la parte inferiore dell'addome rimane insensibile dopo l'addominoplastica?
Si, per l'interrruzione- stiramento dei nervi sensitivi cutanei. Ma tale problema è transitorio e nel tempo si assiste a lenta ripresa della sensibilità (nell'arco di 3-4 mesi).


Blefaroplastica Maschile

É un intervento chirurgico indicato per il ringiovanimento della zona perioculare. Permette la correzione dell’eccesso cutaneo a livello delle palpebre e della protrusione del tessuto adiposo peri-orbitario.Sempre più frequente questi interventi interessano l'uomo, alla ricerca di minime correzioni ma che permettono un miglioramento importante dell'estetica del viso 




DOMANDE PIÙ COMUNI

Le cicatrici post-blefaroplastica sono visibili?
La chirurgia estetica delle palpebre consiste nella rimozione di cute e grasso in eccesso localizzati nelle palpebre superiori ed inferiori. Nella procedura chirurgica più comune, consistente nel rimodellamento del muscolo orbicolare e delle borse adipose e nella rimozione dell’eccesso di cute, le incisioni vengono eseguite nella piega delle palpebre superiori ed inferiori e risultano praticamente invisibili. Solo nei primi periodi post intervento si avrà minimi segni rossi che si possono facilmente camuffare con il trucco.
Come si possono eliminare o migliorare le "borse" sotto gli occhi?
Le cosiddette “borse” sotto gli occhi dipendono dalla pseudo-erinazione del tessuto adiposo perioculare causata dal rilassamento (congenito o dovuto all’invecchiamento) delle strutture di sostegno come la cute, il muscolo orbicolare e il setto orbitario. Non esistono creme o trattamenti estetici in grado di attenuare o eliminare questo tipo di difetto. L’unico rimedio è chirurgico e consiste nella rimozione del grasso in eccesso mediante un’incisione che può essere interna alla palpebra (come nella blefaroplastica transcongiuntivale) o esterna ma comunque nascosta nella piega delle palpebre.
C’è un’età consigliata per sottoporsi a blefaroplastica?
Non esiste un’età più o meno adatta perché le motivazioni alla base di questo intervento sono molteplici. Lo richiedono persone che vogliono combattere i segni del tempo, e quindi di età matura, ma anche persone che vogliono correggere difetti congeniti, oppure chi ha problemi di vista strettamente collegati alla riduzione del campo visivo a causa della copertura della palpebra.
La blefaroplastica è un intervento che interessa l’occhio?
La blefaroplastica non agisce sulla funzione dell’occhio. L’intervento si limita alla correzione cutanea e adiposa delle palpebre. Con questo intervento vengono tolta l’eccedenza di pelle e grasso attorno alle palpebre.
Vorrei modificare la forma del mio occhio. E' possibile?
Con la blefaroplastica è possibile modificare la forma dello sguardo mediante il sollevamento e/o il riposizionamento dell’angolo laterale dell’occhio (cosiddetta cantoplastica e cantopessi).
Da cosa dipendono e come si possono attenuare le occhiaie?
La causa delle “occhiaie” dipende dall’invecchiamento o di altri fattori congeniti (pelle molto sottile, mancanza di tessuto adiposo sottocutaneo, ecc.). Il muscolo orbicolare, di color rosso scuro, appare in trasparenza creando una specie di ombra scura sotto la palpebra. Talvolta questo fenomeno è associato alla presenza di borse sotto gli occhi causate dalla lassità delle strutture di sostegno del grasso perioculare. Le occhiaie possono essere migliorate, in alcuni casi, con un intervento di lipofilling (che consiste nel prelevare mediante un sottile ago o una cannula piccole quantità di grasso che vengono poi iniettate nell’area palpebrale depressa), o nel caso siano presenti anche delle borse, mediante un intervento di blefaroplastica associato ad un trasferimento verso il basso del tessuto adiposo in eccesso, mentre se le occhiaie sono dovute principalmente ad un fenomeno di iperpigmentazione, è preferibile ricorrere semplicemente all’uso di un trucco coprente.
Dopo la blefaroplastica devo rimanere in clinica?
La blefaroplastica viene generalmente eseguita in anestesia locale con sedazione (ciò significa che sarete svegli ma rilassati e insensibili al dolore) e in regime ambulatoriale. Solo nei casi in cui il rimodellamento delle palpebre sia associato ad altri interventi chirurgici (es. lifting cervico-facciale) sarà necessaria l’anestesia generale e il ricovero in clinica per una o due notti.
Dopo quanto tempo dall’intervento potrò rimettere gli occhiali o le lenti a contatto?
Gli occhiali potranno essere indossati già dopo le prime 24 ore, mentre per le lenti a contatto occorrerà attendere circa una settimana.
Dopo quanto tempo potrò espormi al sole o alle lampade UVA?
Come per tutti gli altri interventi chirurgici, nei primi 6-12 mesi è sconsigliato esporle al sole per evitare la loro iperpigmentazione che le renderebbe più visibili. E’ però possibile già dopo un mese dall’intervento esporsi al sole con l’uso di lenti protettive o di creme a schermo totale.
Qual'è la differenza tra l'utilizzo del botulino e la blefaroplastica?
La blefaroplastica è ampiamente spiegata nelle domande precedenti e serve per rimuovere eccesso cutaneo e borse palpebrali. Il botulino, al contrario agisce sulle "zampe di gallina" e può rialzare il sopracciglio. E' importante sapere che se il paziente ha effettuato il botulino vi sarà un minimo cambiamento anatomico della zona periculare che sconsiglia la blefaroplastica nei primi mesi post-trattamento. Il protocollo da noi adottato per il ringiovanimento della zona perioculare è quindi blefaroplastica in situazioni di anatomia normale (4-5 mesi dall'ultimo eventuale trattamento con botulino) e infiltrazione di tossina botulinica ad un mese dalla chirurgia. Tale approccio permette un moderno ringiovanimento di tutto lo sguardo.


Lifting Cervico Facciale

Si tratta di un intervento chirurgico atto a produrre un ringiovanimento completo del volto mediante il sollevamento e il riposizionamento di quelle strutture del viso che hanno perso elasticità e tono a causa dell’avanzare degli anni.Nuove tecniche miniinvasive hanno aperto la strada verso il trattamento nell'uomo, da sole o unite ad eventuali lipofilling. 







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